Come sul binario 9 e 3/4

Sono nella terra di mezzo. A metà, esattamente a metà tra l’adolescenza e l’età adulta.

Succede,prima o poi succede a tutt. Succede quando ti guardi intorno e vedi che qualcuna delle tue amiche, quelle con cui hai condiviso gli improbabili outfit degli anni ’90 sono andate avanti. Sono diventate donne. Sono diventate mamme. E quando succede, quando prendi consapevolezza del passaggio, capisci che sei ad un punto di non ritorno. Che potresti essere la prossima a diventare grande. E se per alcune cose,tipo,chessò,figliare, ormai hai tempo fino all’età in cui tua madre è diventata nonna per altre quel tempo è adesso. Per esempio, il tempo di smetterla di mangiare porcherie. Perchè a meno che tu non sia una sfacciata culona che non ingrassa nemmeno con una flebo di sugna in vena, prima o poi ti tocca ammettere anche che dagli enta e dintorni il corpo inizia a sfasciarsci. A cedere colpi. A non smaltire più -più o meno- tutto quello che decidi di usare per colmare mancanze e mettere a tacere paturnie.
Non c’è un’età definita, non accade in un momento preciso. A me è successo una domenica mattina, complice una bella giornata e una passeggiata ai giardini (e l’ultima volta è successo quando l’ombelico in vista era di moda) . La quantità di amiche con prole incontrata mi ha aperto gli occhi.

E così ho capito che è il momento di imparare a mangiare bene è arrivato.

Il primo passo è stato eliminare, completamente e totalmente il latte.

Ora, chi mi conosce sa che per me non fare colazione è semplicemente impossibile. Sono una di quelle persone che se non fa colazione morde. E insomma io, proprio io una mattina mi sono svegliata e ho fatto colazione con il the. Ormai sono in fase no latticini e derivati da 10 giorni e il risultato è una pancia tanto piatta che meriterebbe di essere celebrata e condivisa con il mondo con una foto bimbominkiosa allo specchio del bagno. Non so ancora quando andrò avanti, ma il prossimo passo è eliminare gradualmente la pasta e sostituirla con i cereali, anche se questa mi sembra decisamente più difficile. Ché il farro con i pomodori San Marzano non è un’immagine così invitante. Nel frattempo porto avanti la mia battaglia ai latticini.

A una considerazione però ci sono arrivata: il tizio che ha inventato il concetto di mal di vivere stava iniziando la giornata con una tazza di the e fette biscottate.

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